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Diario di Bordo

GIRO DEL MONDO

DIARIO DI BORDO

TUAMOTU

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Partiti dalle Marchesi con previsione di tempo favorevole, ci apprestiamo ad iniziare il terzo giorno di navigazione a motore quando improvvisamente il vento inizia a salire rapidamente. In meno di dieci minuti ci troviamo da 7 a 40 nodi e oltre. Il mare gonfia, le onde superano i tre metri, Oruwa ogni tanto va con la prua sott'acqua ma se la cava egregiamente. Tre ore dopo è tutto finito, meno male. Arriviamo ad Ahè, nostro primo atollo, e marea o no, entriamo nella passe con un solo desiderio, ancorare e tirare un sospiro di sollievo. Così è stato. Scendiamo nel villaggio, non è gran che, un po' di case rigorosamente in legno, un negozio di generi alimentari e nient'altro. Facciamo amicizia con una signora che ci propone di scambiare qualcosa con delle perle. Accettiamo, e dopo un'ora avevamo racimolato una dozzina di aborti di perle in cambio di un paio di rossetti e una bottiglietta di profumo. Li chiamiamo aborti perché non sono perle perfettamente sferiche, ma a noi piacciono addirittura di più. Alina è felice del suo primo bottino. Un giorno di riposo e partiamo subito per Apataki, un atollo più a sud. Con noi si sposta anche Lucio di Mia. Navighiamo tutta la notte a vela, a stento raggiungiamo i 4 nodi, va bene così altrimenti arriviamo alla passe quando è ancora buio. L'ingresso della passe è facile e forzando la corrente ancoriamo di fronte al villaggio. L'acqua è trasparentissima e piena di pesci, sembra di essere in un acquario, scendiamo a terra e ci informiamo per fare gasolio, siamo quasi a secco. Attraverso il sindaco riusciamo a recuperare un fusto da 200 litri che dividiamo con Mia. L'indomani partiamo per la costa est dell'atollo,lì troveremo la famiglia di Assam, dobbiamo consegnare loro le foto scattate da Claudio e Laura nel 1999 durante il loro giro del mondo. Il posto è incantevole e soprattutto non ci sono altre barche oltre alla nostra e quella di Lucio. Alfred ci viene incontro e ci indica dove dare ancora. Lui e la sua famiglia sono molto gentili e ci invitano a cenare con loro. Chiaramente pesce, in tutti i modi, noi prepariamo spaghetti al pomodoro, dobbiamo dire molto graditi. Alfred, il figlio, alleva perle, e ci spiega tutti i trucchi del mestiere. Il giorno successivo con lui e con alcuni dei suoi collaboratori andiamo a pesca. Torniamo con una ventina di pesci. Quindi per cena barbecue e pesce crudo con latte di cocco, tutto squisito. La sera dopo abbiamo ricambiato preparando loro una bella teglia di pizza margherita. Proprio davanti la casa di Assam, il capofamiglia, tutti i pomeriggi, due squali si spingono fino a riva in cerca di cibo. Alina coraggiosa mette praticamente in bocca loro dei pesci e mentre mangiano gli accarezza la testa, incredibile. A guastare il tutto ci si mette il tempo, per due giorni consecutivi pioggia con onde alte più di un metro e vento fino 30 nodi. Tutto ok però, le due ancore non ci hanno tradito . Oggi sono arrivati anche gli altri amici, Timetama,Tin Tin e Rapparee. Il circo si è riunito. Staremo ancora qua un paio di giorni e poi ci sposteremo a Rangiroa, l'atollo più grande del mondo. Dimenticavo, vi ricordate dello squalo pescato durante la navigazione verso le Tuamotu, purtroppo non è stato un gran successo,la carne era amara e abbiamo dovuto buttarla. Ci è dispiaciuto molto, non uccideremo mai più uno squalo. A presto.

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