|
Purtroppo le condizioni meteo non sono delle migliori, il mattino della partenza per la traversata, non siamo riusciti neppure ad attraccare al molo per fare rifornimento di carburante, le onde e il forte vento ci facevano sbattere violentemente sulla banchina. Decidiamo quindi di modificare i programmi e visti i lunghi tempi per il miglioramento meteorologico (sette giorni almeno), decidiamo di andare lungo costa fino alle Isole Torres, a nord delle Vanuatu. Sono un gruppo di quattro isole abitate da circa 150 persone, quindi molto selvagge. Fatti quindi tutti i rifornimenti del caso, gasolio, viveri, ecc., partiamo per esplorare anche la costa west di Espiritu Santo. Nel canale che ci porterà in mare aperto, una bella corrente di circa 3 nodi ci rallenta molto, ci compensa comunque un bel vento da poppa . Il pomeriggio raggiungiamo una incantevole baia a SW dell'isola, qui passiamo la notte, poi ripartiamo per un'altra piu' a nord da dove lasceremo l'isola per affrontare le 90 miglia (60 di mare aperto), che ci separano dalle Torres. Partiamo il pomeriggio, vogliamo arrivare nelle ore centrali del giorno all'ancoraggio. Navighiamo riparati dalla costa per una trentina di miglia, poi una volta nel canale, un'onda scomposta di quasi quattro metri , vento fino a 30 nodi da SE e ripetuti groppi, ci rendono la nottata molto dura, i violenti colpi delle onde sotto gli scafi non ci fanno dormire, con una mano alla randa e una al fiocco raggiungiamo alle 12 il nostro ancoraggio. L'acqua è di un limpido incredibile, la baia con le palme sulla spiaggia che arrivano con le loro radici fino al bagnasciuga, fanno da cornice all'unica capanna che si trova a terra. Ci vivono Donald, la moglie e la figlia. Alla domanda perché vivono qua isolati e non nel villaggio, ci rispondono che troppo chiacchiere non gli piacciono e che preferiscono starsene in santa pace. Il posto è ben curato, solo poche cose per il comfort, ma essenziali. Galline, verdure, frutta e pesce l'economia locale. Prenotiamo di tutto. Papaia, cetrioli, aragoste, granchi del cocco, e ovviamente cocchi freschi, in cambio, ci chiedono, T-shirt, birra, sigarette, ami da pesca e un po' di benzina, gli servirà per pagare il trasporto marino fino al villaggio a circa due ore di distanza. Lo snorkelling è superbo, cernie enormi e squali dappertutto, Milo ne vede uno di circa un metro e mezzo, si mette a nuotargli incontro quasi lo volesse toccare, incredibile, sembra anche lui ormai una creatura marina. Piove tutti i giorni, la linea di convergenza tropicale si è piazzata sopra di noi e non ci molla, tutto è umido, l'umore pure, decidiamo di partire nonostante tutto il 9 sera a mezzanotte, fatto il calcolo delle ore che ci occorrono per raggiungere Indispensable reef dovremmo arrivare in due giorni e 12 ore. A presto.
|