GIRO DEL MONDO
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1 Maggio 2005
Tirato il fiato e festeggiato la fine del Mar Rosso con Renato, Bernd e famiglie, eccoci pronti per esplorare la vicina città del Cairo. Di buon ora, con un taxi da otto posti, raggiungiamo in meno di due ore il centro della città. Visita al museo Egizio, alla città vecchia, con le sue stradine piene di bazar e tipici bar arabi, per poi raggiungere a Giza le meravigliose piramidi e l'incredibile Sfinge. A bordo di 6 cammelli, raggiungiamo le colline antistanti le piramidi, il panorama è mozzafiato, la luce del tramonto rende il paesaggio irreale. Ceniamo sulla terrazza di un ristorante proprio di fronte la Sfinge, subito dopo il tramonto inizia lo spettacolo di giochi di luce e raggi laser, a turno le piramidi vengono illuminate creando uno spettacolo incredibilmente suggestivo. Al rientro sosta ad un mega supermercato per un po' di spesa. L'indomani completiamo la spesa alimentare con frutta e verdura fresca, quindi riempiamo i serbatoi di gasolio, pronti per attraversare il canale. Alle dieci della mattina arrivano i piloti, uno per barca, passata l'ultima nave del convoglio, ci accodiamo e tutto a motore raggiungiamo in sette ore la prima tappa, Ismailia, a poco più della metà del canale. L'opera del canale è veramente super, un taglio netto del deserto, lungo 190 Km e largo in alcuni punti più di 200 metri, la profondità minima è di 53 metri. Tutto intorno solo sabbia e postazioni militari, tante. Ad Ismailia ci fermiamo solo per la notte, il mattino seguente, alle cinque, un nuovo pilota si reca a bordo e fino a Port Said timona la barca senza mai staccarsi dal timone. Poi, una barca a motore lo recupera e noi possiamo continuare, senza scalo, la navigazione verso Cipro. Per tutto il pomeriggio il vento è sul naso, ma non forte, poi la notte gira verso ovest, resterà così fino all'arrivo. Navigazione piacevole e a tratti anche veloce, onde mai troppo alte da doverci impensierire. Arriviamo a Pathos alle 23,55 del 30 aprile. Mentre ormeggiamo al centro del piccolo porto di pescatori, inizia lo spettacolo. Fuochi d'artificio da almeno dieci parti, la cittadina si illumina di tutti i colori dell'arcobaleno, è Pasqua, quella Ortodossa. Noi l'abbiamo festeggiata su Oruwa insieme a Renato, Bernd e rispettive famiglie, Alina, che è Ortodossa, ha preparato una cena fantastica. Aspetteremo qualche giorno e poi ci muoveremo verso la Grecia.
A presto.
Ciao a tutti.
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