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GIRO DEL MONDO
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A Balboa, primo porto del Pacifico dopo le chiuse, ci siamo rimasti un po' troppo.
Giuliano il primo giorno è stato scippato, dentro il marsupio aveva il passaporto,
quindi lunghe e noiose pratiche per riaverlo dal consolato italiano, io invece dovevo aspettare
dei pezzi di ricambio dagli U.S.A.quindi ben otto giorni in un posto che non ti offre molto e per
di più tutte le volte che devi spostarti devi prendere un taxi perché la città è pericolosa e
quindi meglio non camminare per strada. Comunque terminato di imbarcare le ultime provviste
alimentari , abbiamo puntato dritto sulle Galapagos facendo una sosta in una baia della costa
panamense a dare una pulita alla carena e a consumare i tre pescioni pescati alla traina in meno
di un quarto d'ora. Ricco barbecue sulla spiaggia e poi a letto, domani si parte.
Ecco il Pacifico, subito ci da un saggio della sua forza. Partiti di buon 'ora incontriamo un bel
vento sui 30 nodi che ci spinge in poppa a una media di 9 , purtroppo il tutto si esaurisce in
un giorno, dopodiché abbiamo trovato mare e vento in faccia sui 20 nodi con navigazione scomoda e
gli ultimi giorni calma assoluta. In effetti questa è la zona di intervergenza tropicale e
generalmente è sempre così. La mattina del 6 aprile 2003 alle ore 4,00 tagliamo la linea
dell'equatore, a bordo si brinda e si festeggia, ragazzi siamo nell'emisfero sud. Alle 14
arriviamo all'arcipelago delle Galapagos, ormeggiamo ad Accademy Bay sull'isola di S.Cruz.
Tra una settimana tutte le meraviglie di queste isole. Ciao.
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