GIRO DEL MONDO
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24 febbraio 2005
Ieri sera abbiamo salutato gli amici al club subito fuori il porto di Salalah, unico posto dove si possa bere una birra, il club è stato aperto da una comunità americana che lavora nella regione. Le provviste sono a dimora, datteri, humus di ceci, acciughe, frutta e verdura in quantità, tutto pronto, si parte. Con Renato, Maria Pia, Matilde della barca Anna Martina e Italo e Carmen della barca Emocion, alle 8 di stamani prendiamo il largo verso l'ingresso del Mar Rosso, il famigerato stretto Bab al Mandeb, che tradotto vuol dire pianto e lacrime. Infatti qualche giorno fa degli amici si sono trovati a passare lo stretto con ben 50 nodi, non avranno pianto ma penso che ne avrebbero fatto a meno volentieri. Le previsioni meteo per i giorni in cui passeremo noi, danno 25 nodi, tradotto localmente dovrebbero essere almeno 35. La rotta fino all'ingresso del Mar Rosso passa un centinaio di miglia al largo delle coste yemenite, questo per evitare una zona calda che è stata teatro nel corso del 2004 di ben tre attacchi pirata a yacht in navigazione da quelle parti. Sembra che quest'anno il governo yemenita abbia predisposto una flotta di navi militari che sorvegliano la zona, noi non ci fidiamo troppo e seguiamo i consigli di chi è passato senza problemi prima di noi. Le miglia da percorrere fino la costa eritrea sono circa 800, a seconda delle condizioni meteo sceglieremo dove atterrare. Oggi il mare è un olio, vento sugli 8 nodi di bolina stretta, procediamo a motore a circa 6 nodi. Ciao, ci sentiamo domani.
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