|
|
GIRO DEL MONDO
|
|
Oggi è il tredicesimo giorno di navigazione ne mancano ancora cinque e poi arriviamo nella mitica
Polinesia. Le giornate a bordo sono scandite dai soliti ritmi: la mattina si fa colazione alla
"ognuno come gli pare" i vari turni notturni sfalsano la sveglia mattutina, poi si legge si
regolano le vele, poco perché il vento è stato sempre costante, e ci si collega con la radio
verso mezzogiorno con degli amici che navigano davanti a noi e che ci comunicano a che condizioni
meteo andremo incontro. Poi un pranzetto leggero e chi lo desidera una pennica. Il pomeriggio
generalmente si spende al computer, si scaricano le cartine meteo dai vari network americani,
si mandano e mail a casa e poi si fa l'immancabile merenda, se c'è il dolce di Riccardo bene
altrimenti il solito prosciuttino toscano che ogni volta che ne tagliamo una fettina ci piange il
cuore, con la schiacciata di Giuliano. Poi si aggiorna la carta nautica con la posizione
giornaliera, si verificano le coordinate e si controllano le miglia percorse, ieri l'altro
abbiamo festeggiato il traguardo delle 1000, oggi ne mancano 790. Stasera per la seconda sera
consecutiva,pasta fatta in casa da Alina, ieri ravioloni di patate e oggi tagliatelle.
La sera ci gustiamo il tramonto che ogni volta è diverso così come lo sono le albe.
Il cielo al tramonto si riempie di nuvole formando delle strane figure astratte colorate di rosso
tenue, le fissi e sembrano parlarti. Poi la notte, sempre magica, il cielo ricco di stelle che
ci guarda, la costellazione della Croce del Sud sempre lì a proteggerci e poi l'acqua che si
illumina per effetto del plancton di milioni di puntini luminosi scintillanti. Di giorno ogni
tanto si fanno vedere alcuni delfini ma questo oceano è stato un po' povero con noi in fatto di
pesce, per ora abbiamo pescato solo due tonnetti e due lampughe veramente piccine per essere
da queste parti, comunque ottimo. Verso le 19,00 si ascolta Radio Rai International per rimanere
informati degli ultimi fatti di guerra e alle 24,00 c'è l'appuntamento radio dall'Italia con DJ
che immancabilmente segue tutti i giramondisti.
Siamo un po' stanchi, durante i turni a volte le notti si passano alzati a causa di qualche
groppo o di un improvviso rinforzo del vento, come alcuni giorni fa per esempio che nel tirare
giù il gennaker che di venire giù non ne voleva sapere, ci è finita una scotta nell'elica del
motore, il resto ve lo lascio immaginare. Poi ieri alle 7,00 di mattino panico, il vento aumenta
oltre 30 nodi, la barca straorza, non capiamo perché, poi ci accorgiamo che l'autopilota ci ha
abbandonato: morto completamente, e non ne vuole sapere di riaccendersi. Panico,dopo un paio di
turni al timone con Giuliano, Riccardo decide di tuffarsi a capo in giù sotto il letto a
controllare la centralina. Visto il mare, onde oltre i 4 metri, mangia qualcosa e poi giù.
In meno di 10 minuti il problema è risolto, il capocorda del filo di alimentazione si era
allentato, Giuliano esulta, Alina pure, si sarebbero prospettati sei giorni consecutivi di
timone, sai che barba. Tutto è bene ciò che finisce bene, è proprio il caso di dirlo.
A risentirci dalle Marchesi,ciao a tutti.
|
|
|
|