GIRO DEL MONDO
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11 marzo 2005
La città di Assab l'abbiamo trovata molto trasandata, tutto in rovina, molte case abbandonate, pensare che questo non molti anni fa era il porto più grande del Mar Rosso del sud. Dopo che un italiano lo acquistò, certo Rubattino, proprietario di una flotta di navi, il governo se lo riprese per poi decidere di spostare tutte le attività commerciali a Massaua. E' stato difficile trovare anche gasolio, solo con un pagamento in euro siamo riusciti a farcene dare 100 litri e senza permesso della dogana, sicuramente ci avranno fatto un cambio poco favorevole. Nei negozi si trova poco o niente, la gente è molto cordiale in compenso e ci saluta spesso in italiano. Dopo due giorni di tormenta di sabbia, la barca è in delle condizioni oscene, il vento finalmente cala un po', ne approfittiamo per portarci a 50 miglia più a nord, Bereisole Bay. Navigazione velocissima, vento e onda in poppa fino a 27 nodi, abbiamo su solo il gennaker, cambiare vela con questo mare non è il caso e poi tra qualche ora siamo arrivati. D'improvviso bam! Il gennaker è scoppiato, povero, dopo 3 anni a queste latitudini non ne poteva proprio più. Comunque è riparabile, a Massaua cercheremo un sarto con la macchina da cucire. Peschiamo anche un bellissimo barracuda, che regaliamo agli abitanti del villaggio di Bereisole. La baia è molto suggestiva, davanti a noi la spiaggia di sabbia finissima, poi dietro un terreno roccioso che comincia a salire verso le alture che arrivano a circa 500 metri d'altezza. Prima del tramonto, guardando la sommità delle montagne, si ha l'impressione che ci sia la neve, i piccoli appezzamenti pianeggianti ricoperti di sabbia trasportata dal vento, danno l'illusione di un paesaggio invernale, per poi colorarsi di rosso appena il sole cala. Dovevamo fermarci un giorno intero in questa baia, invece le indicazioni metereologiche ricevute, ci costringono ad approfittarne per fare le 170 miglia che ci separano da Massaua. Navigazione anche stavolta velocissima, punte di 9,5 nodi, vento al traverso fino 25 nodi e onda mai troppo fastidiosa. Dopo il tramonto finisce tutto, tanto da costringerci ad accendere i motori fino l'arrivo, con un mare totalmente calmo. Ci fermiamo a Port Smith, una piccolissima isola disabitata contornata da un reef spettacolare a 30 miglia da Massaua, qua ritroviamo Gianni, Noelia e il piccolo Luca, dell'Ocean Sunrise. Ci fermeremo un paio di giorni per il primo bagno del Mar Rosso. Durante la navigazione altra grossa preda, un wahoo di 11 chili, bellissimo e purtroppo anche una stupida sula che ha scambiato il polipetto di plastica per un succulento pesce vero rimanendo attaccata all'amo con il becco. Ogni tentativo di salvarla è stato vano, abbiamo anche provato a farla vomitare, niente da fare, morta affogata. Con noi è arrivato anche Renato e famiglia, subito a terra a preparare un barbeque, stasera pesce! Poi ricca dormita e la mattina seguente tutti in acqua per un superbo snorkeling. Con Gianni abbiamo anche cacciato due grosse cernie, erano lì e sembravano dirci, prendeteci,prendeteci, stasera mi sa che ci scappa un altro barbeque. Sempre stasera arriveranno anche la barca di Italo e Carmen e quella di Julio e Marivel. Ciao ci risenteremo da Massaua.
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