GIRO DEL MONDO
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9 Febbraio 2005
E' già ora di partire, questi dieci giorni di paradiso sono volati, i tempi sono stretti e vogliamo risalire il Mar Rosso con le migliori condizioni di tempo, in più c'è una variazione al programma, ma andiamo per ordine. Uligan, un piccolo isolotto dell'atollo più a nord delle Maldive, 400 le anime che ci vivono, due piccolissimi negozi con qualche sorta di genere alimentare, una Moschea e un miniscolo ufficio messo in piedi per far fronte alle richieste di noi barcaioli che quest'anno, dato che il porto di Galle in Sri Lanka non era efficiente a causa dello tsunami, sono arrivati a Uligan in quantità considerevole. Un giorno abbiamo contato 30 barche nella baia. I servizi offerti sono: rifornimento di gasolio, generi alimentari vari su ordinazione fatti spedire direttamente dalla capitale Male, tour con barca locale ai villaggi delle altre isole (è proibito spostarsi con la propria barca), e barbecue organizzato nel giardino di casa del Magistrato dell'atollo. Le case del villaggio sono costruite con pezzi di corallo morto e una sorta di cemento, adesso questo tipo di costruzioni sono state proibite dal governo il quale provvede ad inviare mattoni di laterizio, le strade sono di sabbia finissima, il villaggio è tenuto come un giardino, non un pezzo di carta per terra. Ci sono alberi del pane, papaie, banani, limoni, passion fruit, guaiawa e palme, a parte la frutta nel villaggio non c'è nessuna possibilità di una fonte di reddito e i locali vivono di sola sussistenza, solo i giovani che si spostano sulla capitale potranno sperare di avere un futuro diverso. Forse un giorno rimpiangeranno questo paradiso. Le persone sono tutte molto cordiali e disponibile, solo le donne non si lasciano avvicinare, sono molto fondamentalisti su quest' isola e ci tengono a far rispettare il Corano. Oruwa è ormeggiato in una vera piscina naturale, a circa cento metri dal piccolo pontile in legno, davanti e dietro due flangie di corallo coronate di pesci di ogni sorta di colore, dopo un periodo non troppo fortunato per la pesca, qua ci siamo rifatti. Il pomeriggio prima del tramonto andiamo con i locali sulle passe dell'atollo e pescando a bolentino con un pezzo di pesce come esca, torniamo in barca sempre pieni di pesce. Quasi ogni sera facciamo una cena, ogni volta su di una barca diversa, adesso si è aggiunto alla compagnia anche la goletta Emocion di Italo e Carmen, lui Italiano emigrato in Venezuela 50 anni fa, lei venezuelana d'origine. Adesso saremo in quattro barche a navigare verso l'Oman. Eh si, si va in Oman, visto come si fa presto a cambiare rotta! Eravamo gli unici che andavano ad Aden, per cui con Renato ci siamo parlati e alla fine abbiamo deciso. Spezzeremo così la lunga traversata in due tratte, rispettivamente 1250 e 900 miglia, salteremo addirittura Aden e atterreremo in Eritrea nel porto di Assab. Le previsioni danno dai 10 ai 15 nodi da E-NE, la rotta è per 290, per cui dovremmo avere un vento apparente di bolina larga. Ci risentiamo nei prossimi giorni.
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