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DIARIO DI BORDO

Krabi

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KRABI. 20 dicembre 2004. Anna, la sorella di Alina e Paola, la nostra amica romana, sono arrivate e con loro un sacco di cosine buone dall'Italia. Sarà molto dura per Riccardo questa crociera con tre donne, mi consolerò con il pecorino e la soprassata toscana. Non gli diamo neppure il tempo di arrivare e subito le coinvolgiamo per fare cambusa in un mega centro commerciale. Rientrati in marina, sistemiamo tutte le cose acquistate e decidiamo di partire subito per un'isoletta a due ore di navigazione. Il posto è molto bello, proprio sotto una scogliera che finisce a picco sul mare. Al tramonto andiamo in esplorazione ad una grotta accessibile solo con l'alta marea, entriamo a remi con il dinghy, è impressionante com'è profonda, almeno cinquanta metri, piena di pipistrelli, l'uomo di turno decide che è meglio uscire. Nei giorni seguenti sarà un continuo spostarsi tra un'isola e l'altra nella baia di Phang Nga Bay. Inutile tormentarvi con i soliti aggettivi, bello, stupendo, ecc., già lo sapete. Arriviamo sulla costa di Krabi, decidiamo per una visita al tempio buddista di Wat Tham Seua. Tempio ubicato in una valle chiusa da giganteschi faraglioni di roccia calcarea, dove nelle cavità naturali vivono i monaci. Sulla sommità del più alto faraglione, dopo ben 1300 scalini, si trova un tempio meraviglioso con un budda gigantesco. Le ragazze si sono cimentate nell'impresa di raggiungere la vetta, il vecchio saggio no, risultato: per giorni le pulzelle camminavano in un modo che sembravano down! Sulla costa di Krabi si trovano svariate spiagge attrezzate con ogni sorta di ristoranti, bar e negozi vari. Poi c'è la spiaggia fricchettona, barrettini costruiti con legno grezzo dove la sera i ragazzi locali e non, si cimentano in esibizioni con torce di fuoco. Poi l'angolo dei free climber, qua è un vero paradiso per loro e deve essere davvero emozionante stare appeso sulle quelle rocce a strapiombo sul mare, avrei voluto provarci anch'io, la vita sedentaria di questi ultimi anni non me lo ha permesso, meglio un massaggio tonificante. Ci spostiamo verso Phi Phi Don, nel tragitto sosta ad un reef in mezzo al mare, fondali da sogno e pescatori che ci vendono una bella cerniotta e dei calamari, tutto vivo ovviamente. A Phi Phi ormai già sapete come si vive, noi per ben due sere ci siamo abbuffati di sushi nel nostro ristorantino preferito, quello dove si spendono quattro euro e si può mangiare all'infinito e le ragazze hanno fatto un po' di acquisti. Passiamo la notte in una baia a ovest di Phi Phi Le, dopo le 4 del pomeriggio, le barche locali tornano sulla terra ferma lasciandoci padroni della stupenda baia, fino alle 10 del mattino ce la godremo con bagni e tanta tranquillità. Domani rientriamo, Paola deve rientrare in Italia, ma ci ha promesso che sarà di nuovo con noi molto presto, ti aspettiamo. Alle prossime e Auguri di Buon Natale a tutti se non ci risentiamo prima.

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