GIRO DEL MONDO
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12 giugno 2004.Quindi decidiamo di partire alla volta di Indispensable Reef, alle 9 di sera, per tre giorni di navigazione, giusto a metà strada tra le Vanuatu e l'arcipelago delle Louisiade in Papua Nuova Guinea. Il mare non è dei peggiori, il vento ci assite per tutta la notte, poi il mattino seguente una calma inattesa ci costringe ad accendere i motori. Nel pomeriggio prendiamo una cartina meteo e diversamente da quanto affermato nelle previsioni, ci dovremmo trovare nel bel mezzo di una bassa improvvisa formatasi a lato della zona di convergenza tropicale. Dalle 17 e così per 30 ore, oltre 35 nodi di vento e onde di tre metri e più, Oruwa fila oltre gli otto nodi, è l'unico sistema per non essere investiti dai frangenti, a bordo il mal di mare comincia a farsi sentire. Arriviamo a Indispensable Reef la mattina verso le 10, la passe è grande, ci inseriamo facendo un po' di slalom tra le teste di corallo fino a ridosso del reef esterno, tre metri di profondità e un limpidezza incredibile. Tutto intorno il nulla, padroni assoluti del mare, del vento, del sole, siamo l' unica barca in vista. Sole, si finalmente sole. Appena tuffati in acqua con maschera e pinne, i fondali sono da urlo, i pesci enormi, ti gurdano curiosi senza aver paura. La sera con Carmine decidiamo di andare a pesca di aragoste. Appena fatta notte, ci immergiamo sul reef e con la torcia iniziamo la caccia, purtroppo senza esito. In compenso, un po' controvoglia, portiamo su per cena una bella cernia di circa quattro chili. Ci riposiamo per tre giorni per prepararci alle altre 400 miglia che ci separano dalle Louisiade, sperando in un meteo migliore. Ciao a presto.
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