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GIRO DEL MONDO

DIARIO DI BORDO

OCEANO INDIANO 2

23gennaio 2005.
Sono le 10 di mattina. Nottata tranquilla, andatura sempre a farfalla con una mano alla randa e un motore acceso per ricaricare le batterie e per stare tranquilli. Oggi il vento è come da previsioni, E-NE 15 KN, il mare scomposto con molta spazzatura e alberi in acqua, onda sui 2,5 metri da est, rotta 260°. Ieri sono successe due cose straordinarie. Avevamo deciso di pescare, quindi come al solito, buttiamo la lenza e aspettiamo. Un branco di delfini verso le 4 di pomeriggio, ci accerchia letteralmente e comincia a giocare con gli scafi della barca, dopo una mezz'ora si sente il classico rumore del mulinello della canna da pesca che ci dice che qualcosa ha abboccato. Il tiro è violento, si capisce subito che è qualcosa di grosso, proviamo a recuperare ma non ci riusciamo, il pesce prende sempre più filo. In lontananza si scorgono due delfini che si dirigono verso la nostra preda, tra salti e rigurgiti d'acqua in un minuto riescono a tagliare il filo ed a liberare l'amico. Pensiamo che forse aveva abboccato un cucciolo di delfino. E' strano, non si è mai sentito dire di un delfino che abbocca ad una lenza. Felici della sorte del povero pesce, decidiamo di riprovarci. La storia è la stessa, branco di delfini e il cicalino del mulinello che ci dice che il pesce ha abboccato. Stesso tiro, rabbioso, in lontananza una sagoma nera che salta, non si riesce a capire cosa sia, forse un altro delfino, speriamo di no. Decidiamo di tentare di portarlo in barca ed eventualmente poi dargli la via nel caso sia un delfino. La lotta è dura, troppo dura, dopo una mezz'ora di lotta, la bestia è a pochi metri dalla barca. Alina urla, un sail fish! Ragazzi è enorme, almeno due metri, con una gigantesca vela sul dorso, il naso lunghissimo e un'infinità di punti blu sul corpo, bellissimo! Riusciamo a raggiungere il finalino d'acciao, quello che sta prima dell'amo, con un canovaccio proviamo a tiralo a bordo, non è semplice, ha la bocca spalancata e si muove che sembra un ballerino di tip-tap. Al secondo tentativo di issarlo a bordo l'amo si spezza e addio sail-fish. Non ci è dispiaciuto molto però, era troppo bello e poi di 40 kg di carne che ne avremmo fatto. Oggi ho cambiato tecnica di pesca, vi faremo sapere. Renato, Maria Pia e la piccola Matilde, della barca Martina, navigano a circa cento metri da noi, stanno bene, solo un po di dondolio. Gianni è ormai a quasi 20 NM da noi. Ciao, a domani.

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