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GIRO DEL MONDO
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Suwa è una città con tutti i servizi possibili,la vita non è per niente cara ,l'atmosfera ricorda l'Asia,la metà della popolazione infatti è Indiana. Siamo ancorati nella baia antistante il piccolo Yacht Club, l'acqua del mare non è pulita e molti pescherecci e cargo ci fanno da cornice. La città è abbastanza caotica, le macchine sfrecciano da tutte le parti, il mercato, completissimo di generi alimentari freschi,è molto caratteristico. Il piano superiore è destinato tutto alla vendita della Cava,un trito di una radice che una volta sciolta nell'acqua viene bevuta come fosse un calumet della pace, abbastanza schifoso il gusto,ti lascia la bocca come anestetizzata e ti da una sensazione di rilassamento. Ne compriamo un po' da omaggiare ai capi villaggio delle isole che visiteremo. Poi c'è il mercato dell'artigianato,molto belli gli oggetti prodotti, Alina fa buoni acquisti e il peso su Oruwa aumenta notevolmente. Insieme a Lucio di Mia, dopo avere fatto il permesso di navigazione, partiamo per le Yasawa, gruppo di isole ad ovest di Viti Levu. La navigazione è tranquilla, in un giorno e mezzo raggiungiamo l'isola di Malolo,avamposto della nostra meta. Ci fermiamo tre giorni,la baia è piena di barche,il 13 settembre partiranno in regata per le Vanuatu. Il piccolo marina,chiuso tra due resort è delizioso,nel tipico bar tropicale,la sera ci si ritrova per una birra e mangiare qualcosa dai vari barbecue,atmosfera molto carina. Eccoci alla prima isola delle Yasawa, Waya, qui niente barrettino, siamo in un vero villaggio figiano, ancora come cento anni fa,o quasi. Scendiamo a terra e trovato il capo villaggio, gli regaliamo la Cava (così è la tradizione), lui ci ringrazia e ci autorizza a restare sulla sua isola,a fare snorkelling e a pescare. Approfittiamo subito dell'ospitalità, e gambe in spalla,ci lanciamo in esplorazione all'isola raggiungendo il crinale di un monte da dove si gode un panorama unico. L'indomani ci spostiamo all'isola di Naviti. Anche qui solito rituale,questa volta l'omaggio è fatto di cosmetici, penne, quaderni e t-shirt. Conosciamo la famiglia di Tema e Winnie,(la figlia di due anni), dopo la messa ci invitano a pranzo, è la festa del papà. Pollo,pesce e tapioca è il menù,noi abbiamo ricambiato portando un dolcino italiano. Entriamo nello spirito dei locali e fissiamo per l'indomani una battuta di pesca ai polpi. Tema ci accompagna,e insieme a lei Milly, un energumeno di almeno 100 chili che si riesce a capire che è femmina solo dallo smalto delle unghie. Comunque Milly è grande, dopo tre ore di apnea, torna con un bottino di ben sei polpi. Invitiamo le due amiche a bordo ed insieme consumiamo il pranzo a base di pasta al pomodoro,molto gradito. Lasciamo il villaggio il giorno seguente, ma la promessa è che ci rivedremo presto. Persone veramente straordinarie, in tutto, avresti voglia di fermarti qui e non tornare più. L'esplorazione di queste isole prosegue, non mancate i prossimi racconti, ciao a tutti.
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