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Carmine, Marcella e il piccolo Milo sono arrivati, baci e abbracci, le nostre strade si uniscono di nuovo, insieme navigheremo fino a Bali. Fatti gli ultimi saluti agli amici con i quali abbiamo trascorso tanti mesi, anche qualche lacrimuccia, e via prua verso ovest, Isole Vanuatu la prossima tappa, 520 miglia. Le previsioni non danno molta speranza di vento, ma abbiamo i giorni contati, decidiamo di partire lo stesso. Il primo giorno 15 nodi da SE ci danno abbastaza spinta per procedere a vela, poi il vento gira a SW e ci dobbiamo sorbire una fastidiosa bolina che ci costringe ad accendere motore. Sarà così per tutti e tre i giorni di navigazione, solo l'ultimo giorno il mare è piatto, e quando il mare è piatto si pesca, purtroppo stavolta non siamo riusciti a tirare a bordo la nostra preda più grossa. Un tonno di circa 40 kg aveva abboccato, al momento di tirarlo a bordo, a circa due metri dalla barca, la canna ha ceduto e con essa abbiamo perso anche la meravigliosa preda, pazienza, ci rifaremo. A bordo, passato il disagio della bolina, l'umore è alto, Milo salta da tutte le parti, beata gioventù. Arriviamo a Port Vila dopo 3 giorni e 8 ore, tramontando magico, è praticamente buio, ancoriamo nell'area destinata alla quarantena, l'indomani una delegazione della Custom ci farà visita per espletare le formalità doganali. L'impatto con la città è buono, il mare antistante la baia bellissimo, pieno di reef, all'ancora una decina di altre barche, incontriamo anche Peter, un amico che avevamo conosciuto alle Fiji. Ci fermeremo qua solo un paio di giorni, poi inizieremo ad esplorare le altre isole a nord, ce ne saranno veramente tante di cose da vedere. Vi racconteremo meglio fra una decina di giorni. Ciao a presto.
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