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Diario di Bordo

GIRO DEL MONDO

DIARIO DI BORDO

DA CARTAGENA ALLE SAN BLAS

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A prima vista l'impatto con Cartagena non era stato positivo, poi scoprendo questa città ci siamo ricreduti molto. La parte vecchia del centro città e i suoi castelli sono una stupenda testimonianza d'arte spagnola. Il marina dove abbiamo ormeggiato è molto alla mano, ma si respira quasi aria di casa, Guido di Firenze vive lì in barca dallo scorso agosto. La gente molto disponibile e carina, le donne bellissime,e la vita costa pochissimo, chissà forse un giorno... Il pranzo al marina costa 1 euro, una coca cola 0,50, e in città al mercato e nei negozi si trova di tutto. Saremmo voluti restare di più ma il tempo stringe e Panama è vicina. Fatti un po' di lavoretti in barca e una bella spesa di generi alimentari, si parte per le San Blas, 180 miglia, un giorno di viaggio. Insieme a Timetama prendiamo il largo la mattina verso le 10 e il giorno successivo dopo una buona navigazione arriviamo a Cayo Coco Bandero un gruppetto di isolette disabitate contornate di reef. L'impatto è stupendo la natura qua è veramente esuberante e gli unici abitanti dell'arcipelago sono i Cuna che vivono nelle isole maggiori. Qua incontriamo una vera comunità di italiani che vivono in barca e che girano nei caraibi da diversi anni. Una piroga in legno ci avvicina e alcuni Cuna ci offrono le Molas che vengono prodotte solo qua. Pezzi di stoffa colorata che vengono tagliati poi sovrammessi e cuciti insieme formando disegni bellissimi. Alina non se li lascia scappare e ne acquista un bel po'.Con Enzo del Tatanai e Lucio proviamo ad andare a pesca, dopo una mezz'ora che proviamo, Enzo con il fucile ha assicutato la cena, io e Lucio niente, dobbiamo allenarci un po' forse. Mentre rientravamo sul gommone, dietro una testa di corallo, scorgo una coda stana, mi avvicino e vedo non uno ma due squali nutrice che se la dormono, battiamo subito ritirata, non si sa mai. Restiamo con la voglia di pesce, per fortuna altri Cuna ci propongono dei polpi, è tanto che non ne mangiamo, comprati 5 chili per 15 dollari, con una parte Carmine e Lucio di Timetama preparano un sughetto per la pasta buonissimo, con il rimanente prepariamo un'insalata con le patate. Un'altra sera insieme a degli amici di altre barche, organizziamo un barbeque sulla spiaggia e così che passiamo i giorni. Domani arriva Caterina, resterà con noi per una settimana. Recuperata all'aeroporto ci ancoriamo davanti al villaggio Cuna di Nargana'. Il pomeriggio scendiamo a terra per assistere al carnevale locale e poi ceniamo in una capanna che voleva assomigliare ad un ristorante, totale della spesa 4 dollari a testa. Stasera a letto presto, domani faremo un escursione risalendo il Rio Diablo con il gommone. Tipo dei pionieri ci avventuriamo lungo le rive del rio, la vegetazione è molto rigogliosa, i Cuna coltivano la terra, le donne lavano nel fiume i panni, incontriamo diversi tipi di uccelli e qualche lucertolone,coccodrilli niente, meglio così. Rimarremo in questo arcipelago meraviglioso un paio di settimane, ne approfitteremo per sitemare un po' di cose a bordo e soprattutto per riposarci prima della traversata del Pacifico. Ciao a presto.

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