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Diario di Bordo

GIRO DEL MONDO

DIARIO DI BORDO

TRAVERSATA ATLANTICA 1

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28 novembre 2002

Partiamo da Sao Vincente, decidiamo per una sosta di un paio di giorni in una baia di San Nicolao, ultima isola dell'arcipelago di Capo Verde. La spiaggia davanti alla quale ancoriamo è di colore nero, l'isola è vulcanica e non c'è ombra di vegetazione. A terra un paesino di poche case di pescatori. Una barchina in legno piena di bambini ci raggiunge per salutarci e chiederci qualcosa da offrire, li accontentiamo con quaderni,penne,t-shirt, e caramelle. Poi un bel bagno e un po' di relax prima della traversata verso i Carabi, 2100 miglia.

29 novembre 2002

Alle 10,20 cominciamo la traversata, prua verso ovest, vento zero, procediamo a motore, dopo un'oretta si notano in lontananza le increspature delle onde. Ecco l'aliseo. Di lì a poco ci troviamo con 30 nodi di vento e mare agitato con onda ripida e corta che ci fa come si dice in gergo rollare come in una lavatrice, sarà così per un paio di giorni. A chi più, a chi meno, arrivano anche i primi sintomi di mal di mare. Dopo tre giorni il mare si allunga e il vento si stabilizza sui 20 nodi, a bordo l'umore torna alto. Ad alleviare la navigazione ci pensano i dorado, ne peschiamo uno al giorno, tanto da non mettere più giù la canna per qualche giorno. Ogni tanto appare una balena che ci scorta per una decina di minuti e poi si inabissa. Abbiamo avvistato tre capodogli e un'orca. Il mare è infestato di pesci volanti, se ne possono contare a centinaia in un solo minuto e la mattina ne troviamo sempre un paio morti in coperta. I giorni scorrono tutti uguali, la notte si fanno i turni di guardia, di giorno si legge, si mangia, e ogni tanto una bella secchiata d'acqua per un po' di refrigerio. Alle 12 e alle 20,30 UTC c'è l'appuntamento radio con le altre barche che stanno traversando, è un vero toccasana scambiare quattro chiacchere in mezzo all'oceano accomunati tutti dalla stessa storia. Ci si domanda quanto vento c'è nella propria posizione, com'è il mare ecc., e poi coordinati dall'Italia da un radioamatore denominato DJ, gli passiamo le coordinate affinché possa tenerci sotto controllo in caso di emergenze, inoltre ci passa le telefonate dei familiari a casa e ci tiene informati su cosa succede in Italia. Tutto questo lo fa solo per passione e tutti i giorni , una gran bella persona. Grazie P.L. Alle 22 per radio c'è Rafael, anche lui radioamatore di Las Palmas che ci fornisce le previsioni meteo fino all'arrivo, anche lui solo per passione,e tutti i giorni, grazie ancora Rafael. Oggi abbiamo saputo di una disgrazia. Un tedesco in traversata con il fratello è caduto in mare ed è affogato, non si capisce come, dopo aver consultato i familiari hanno deciso di fargli il funerale in mare restituendo all'oceano il cadavere. Rimaniamo tutti un po' scossi e ci ripromettiamo ancora una volta di seguire sempre tutte le operazioni di sicurezza per non rischiare. La compagnia è buona ognuno a modo suo fa qualcosa e l'umore resta alto.

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