GIRO DEL MONDO
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15 febbraio.
Anche S.Valentino è passato, ieri sera cenetta squisita con gli gnocchi di Alina e antipasto di carpaccio di tonno. Sì tonno, avete letto bene, ma non ci tengo molto a farvi sapere che è stato un regalo di Italo, comunque grazie carissimo. Noi stamani abbiamo pescato un tonno pinna gialla lungo, lungo...lasciamo perdere, che vergogna, al massimo ci vengono due scatolette sott'olio! Ma oggi stupiremo tutti. Siamo in 13.30N 61.02E abbiamo percorso nelle 24 ore 141 miglia, ne restano 454. Anche iere giornata di vento mitica, medie sostenute e mare poco mosso, le previsioni danno però tutto in diminuizione con un rinforzo notevole e onda di tre metri di prua il giorno dell'arrivo, speriamo che si sbagliano. Anche la notte è trascorsa liscia, tutta a vela, medie di 6 nodi di velocità, sotto una luna ormai arrivata alla metà, che ci illuminava la strada. Stamani il vento è sui 10 nodi, sempre da N-NE. Ieri pomeriggio è successa una cosa strana a Gianni, ormai 100 miglia avanti a noi, una barcone di legno molto grande con una decina di persone a bordo lo ha affiancato e seguito a circa mezzo miglio di distanza, per almeno una mezz'ora, poi si è dileguato. La cosa ha molto insospettito Gianni e il suo equipaggio e le supposizioni si sono sprecate su cosa avesse voluto dire quell'atteggiamento. Io ho pensato che fossero solo curiosi pescatori locali, lui invece sostiene che sono dei malavitosi che si stanno organizzando per poi aggredirli. Mah, staremo a vedere. La cosa certa è che se fosse stato in flottiglia con noi sarebbe stato più tranquillo. Adesso abbiamo proprio voglia di arrivare e preghiamo che le condizioni meteo ci assistano fino alla meta, prendersi tre metri d'onda in faccia il giorno dell'arrivo non ci solletica molto. Ciao a domani.
16 Febbraio.
La giornata di ieri è stata all'insegna del poco vento e del mare piatto. Dopo 12 ore di motore, ecco che intorno la mezzanotte il vento comincia a soffiare, fino 22 nodi, il mare subito si alza e la navigazione diventa scomoda, fa anche freddo, per la prima volta dopo tre anni, ci siamo dovuti rimettere felpe, pantaloni e calze di cotone, l'escursione termica tra il giorno e la notte comincia a farsi sentire. Non si riesce a dormire, Alina soffre il mare, le guardie notturne in parte saltano, il capitano si stende con un materasso sul pavimento della dinette (il divano era occupato dalla moribonda)per riuscire a riposare un po', continuamente ci sono le vele da regolare, il vento è rabbioso e disordinato, poi intorno le 5 di mattina, ce la siamo dovuta vedere anche con una serie di pescherecci proprio sulla nostra rotta. All'alba, fra l'altro stamani meravigliosa più del solito, il vento cessa e i motori ricominciano il loro lavoro. Ormai mancano solo 319 miglia, nelle 24 ore ne abbiamo fatte 137, la posizione attuale è 14.27N 58.53E, dopodomani pomeriggio arriviamo. Non ne possiamo più, sembra stranamente lunga questa traversata, nemmeno il Pacifico ci è sembrato così lungo, forse perchè non eravamo più abituati a queste distanze tutte d'un fiato. Volete sapere se abbiamo pescato? No! E neppure mettiamo la lenza in acqua, non siamo diventati sostenitori della protezione pesci, il fatto è che il tonno di 8 kg regalatoci da Italo ci ha riempito a sufficienza, tanto che non ne vogliamo sapere per un paio di giorni, riproveremo a pescare domani. Con il tonno avanzato, dopo averlo mangiato sia crudo che cotto, lo abbiamo lessato e fatto sottolio, è la prima volta che lo facciamo, speriamo sia buono. Ciao a domani.
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