GIRO DEL MONDO
|
29 Dicembre. Dopo tre giorni dall'accaduto, decidiamo di spostarci dalla
zona nord della baia di Phuket per avvicinarci alla zona del disastro.
Ripercorriamo la rotta che avevamo fatto a salire e notiamo quanto
eravamo vicini ad essere investiti dall'onda. Abbiamo misurato la
distanza dalla prima isola distrutta: 12 miglia, praticamente due
ore di navigazione. Koh Hong l'avevamo lasciata due settimane fa
in uno stato diverso dall'attuale. La spiaggia era piena di turisti
felici che godevano le bellezze del posto, ormeggiate a ridosso
della battigia decine di barconi in legno ad aspettare per il rientro
dei turisti. Adesso tutto sembra morto, sull'isola diverse barche
fatte a pezzi dalla furia dello tsunami, indumenti che galleggiano,
biberon, scarpine per bambini e assorbenti qua e là, una
desolazione e una sensazione poco piacevole. Per di più sulla
spiaggia alcuni ragazzi stanno raziando ogni cosa che possa servire
loro, anche un motore da barca si sono portati via. Non si riesce
a gioire di niente in questi momenti, due settimane fa esprimevamo
il desiderio di essere soli in questo paradiso, senza turisti, oggi
ci sembra estremamente vuoto, irreale, vorremmo che fosse come allora.
Passeremo la notte nella parte dove siamo stai la prima sera e poi
continueremo la navigazione verso Krabi. L'ambasciata ci ha dato
notizie rassicuranti circa eventuali scosse di assestamento, dobbiamo
anche fare provviste, vi faremo sapere come va, anche se pensiamo
che di immagini e notizie di distruzione sarete pieni. Un saluto,
con l'augurio che il 2005 cominci meglio di questa orribile fine
d'anno.
|
|
|
|
Chi siamo
Le barche
Basi e crociere
Listino prezzi
Prenotazioni
Cosa portare
Meteo
Link
Diario di Bordo
E-mail: info@doppioscafo.com
|